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sabato, gennaio 13

Il problema dei test irresistibili

Bastardi cari, oggi superlight, anche io ho un cuore e immagino che l'intervento scorso un pochino i maroni ve li abbia frantumati.
Ordunque, ero finora riuscito a tenervi nascosta la mia passione per questo tipo di giochini idioti. Ma questa volta non ce l'ho fatta a resistere. Il test l'ho trovato da SuperCopy (www.dolceamara.splinder.com) e avevo tempo e mi sembrava carino. Scoprirete cose di me che non avreste mai pensato

di voler sapere.



1. Quando ti sei guardato allo specchio stamattina cosa hai pensato?
Che era già tardi!

2. Mai fatto uso di droghe?
La marijuana è droga?

3. Una parola che fa rima con Papera.
Tempera

4. Pianeta preferito?
Data la vita sociale sugli altri, direi la terra

5. Chi è la quarta persona delle tue chiamate perse nel tuo cellulare?
Mariagiorgia

6. Qual è la tua suoneria preferita del cellulare?
Pi-ppi-ri-pi-ppi Pi-ppì (ammazza la vecchia - col cric)

7. Che maglia stai indossando?
Marrone tinta unita

8. Cosa stavi facendo venti minuti fa?
Ero a vedere un appartamento

9. Che marca di scarpe stai indossando?
Non ne ho idea

10. Camera buia o illuminata?
Illuminata

11. Se sei in una stanza su due letti su quale dormi?
Quello vicino al muro

12. Cosa indossavi a mezzanotte di ieri sera?
Il maglione a righe col cappuccio che mi ha regalato lucio a natale

13. Cosa diceva l'ultimo sms che hai ricevuto?
[testuale] Pigna! [giulia che probabilmente voleva sapere che fine avevo fatto]

15. Una parola o una frase che dici spesso?
Hai voglia / Avoja

16. Chi ti ha detto per ultimo di amarti?
Camilla, probabilmente

17. L'ultima cosa pelosa che hai toccato?
Uno di questi orribili peluches di giulia

18. Quante droghe hai assunto negli ultimi tre giorni?
Nessuna

19. Quanti rullini usi per le tue foto?
Ho una digitale, la uso poco e poi me ne pento invariabilmente (del poco)

20. L'età in cui sei stato più felice?
L'infanzia direi (asilo e elementari)

21. Chi è il tuo peggior nemico?
L’incapacità di decidere

22. Cos'hai al momento sul desktop?
Lo sfondo di windows chiamato Pace

23. Qual è l'ultima cosa che hai detto a qualcuno.
Ciao, a qualche personaggio secondario qui in biblioteca

24. Tra un milione di euro e la possibilità di volare cosa scegli?
Se volare non è faticoso, volare

25. Ti piace qualcuno?
Mmm potremmo parlarne ore e ore. In una scala da uno a sette, nessuno oltre il 5

26. L'ultima canzone che hai ascoltato?
Alo alo marciano (elis regina)

27. Se l'ultima persona con cui hai parlato venisse uccisa con un'arma da fuoco cosa faresti?
(vedi la 23) un bello sticazzi

28. Se potessi tirare un pugno in faccia a qualcuno, chi sarebbe?
Alle mie ex-proprietarie di casa, quelle vecchiacce dimmerda che ci vogliono far pagare un sacco di soldi per riparare dei danni non provocati da noi (mortacci loro)

29. Qual è l'oggetto più vicino al tuo piede sinistro?
Il mio calzino sinistro

30. Dì una cosa profonda
Pozzo?


A presto, bamboli.

mercoledì, gennaio 3

Con l'anima tra i denti

Vedo la luce alla fine del tunnel.
Una decina di post, e Viva! smetterà di esistere (anzi, a essere precisi di essere aggiornato, per il resto resterà come piccolo reperto per i futuri archeologi di internet). Peccato, perché un titolo così bello non lo ritroverò più. Però effettivamente ho voglia e bisogno di cambiare, per la ragione che ho espresso un po' di tempo fa, ovvero che questo blog ha un suo cammino preciso, che è stato deciso una volta per tutte e farlo sbrodolare oltre i confini sarebbe rovinare l'opera. Inoltre, voglio provare a scrivere senza che i miei amici leggano, ma soprattutto - siamo onesti - perché mi piace che la gente mi legga mi piace scambiare commenti e sentirmi più parte della blogosfera o come la vogliate chiamare. Non voglio (come si dice blame in italiano?) blogspot, è una buona piattaforma per un sacco di cose, ma adesso che conosco meglio questo mondo so che esiste qualcosa di più adatto a me, ed è quello di cui ho bisogno adesso. Ahem.

(e comunque, come per tante cose (l'erasmus stesso, tanto per dirne una) avere la consapevolezza della prossimità della fine ti mette in una prospettiva molto diversa, più distaccata. Se avessi saputo da prima che il mio erasmus sarebbe durato un anno, ora sarei tutto eccitato all'idea di ritornare su, mentre così, se anche erasmo in persona bussasse alla mia porta dicendo Vai, il secondo semestre te lo pago io, non ci penserei neanche tanto prima di rifiutare cortesemente, per dirvi quanto mi sia abituato all'idea che i giochi siano chiusi definitivamente (oddio, magari se paga lui un pensiero ce lo faccio). Lo stesso per questo blog, sarei molto meno scazzato e più energico nello scrivere se non vedessi già la fine. Ma questo è ingiusto, quindi nonostante tutto questo cercherò di tenere la qualità come è sempre stata (sbadigliofora o entusiasmante, fate voi, ma quella). Tutto chiaro?)

Poi:

L'iperbole con asintoti gli assi non è una funzione monotona. L'ho scoperto ieri dopo ricerche tra fonti contrastanti, è stato un momento difficile.
//
Ci sono occasioni in cui ti senti di aver fatto esattamente la mossa giusta per ottenere una cosa che volevi, e allora ti senti una forza che ti fa bollire il sangue, ti senti forte e con un sacco di energia potenziale.
//
Voglio tornare a padova.
//
Tanto per riparlare di destino, sono curioso di sapere con chi è destino che io vada ad abitare, a padova. Sì, d'accordo, c'è un po' di libero arbitrio, ma non venitemi a dire che il destino non ha almeno una parte. Anche solo nel fatto che certi annunci li leggerò e altri non li vedrò nemmeno. Eddai.


Ma il vero motivo di questo post è:



Mio nonno.
E' andato - da quanto posso capire (la mia famiglia è strana) - per la seconda volta abbastanza vicino a lasciarci le penne, cazzo di sigarette. Ma è ancora in piedi.
Ieri, mentre facevo colazione, lo vedevo che entrava e usciva dalla cucina.
Cerchi qualcosa, nonno?
No, sto solo facendo esercizi.


Non so se è possibile cogliere fino in fondo, anche per me.
Quest'uomo camminava lentamente
passo dietro passo
con la sua bombola dell'ossigeno appresso.
Lentamente.
Passo - passo - passo. Pausa. Passo.
Senza appoggiarsi a niente.
Bombola in spalla, e anima stretta bene tra i denti.
Senza voglia di mollare, e con una dignità infinita.


Stavo per mettermi a piangere.
Questo coraggio, questa determinazione,
quando altri butterebbero tutto via e direbbero Tanto ormai.
Lo ammiro, lo rispetto.
Gli voglio bene.



E - credo sia importante - gliel'ho detto.