Vedo la luce alla fine del tunnel.
Una decina di post, e Viva! smetterà di esistere (anzi, a essere precisi di essere aggiornato, per il resto resterà come piccolo reperto per i futuri archeologi di internet). Peccato, perché un titolo così bello non lo ritroverò più. Però effettivamente ho voglia e bisogno di cambiare, per la ragione che ho espresso un po' di tempo fa, ovvero che questo blog ha un suo cammino preciso, che è stato deciso una volta per tutte e farlo sbrodolare oltre i confini sarebbe rovinare l'opera. Inoltre, voglio provare a scrivere senza che i miei amici leggano, ma soprattutto - siamo onesti - perché mi piace che la gente mi legga mi piace scambiare commenti e sentirmi più parte della blogosfera o come la vogliate chiamare. Non voglio (come si dice blame in italiano?) blogspot, è una buona piattaforma per un sacco di cose, ma adesso che conosco meglio questo mondo so che esiste qualcosa di più adatto a me, ed è quello di cui ho bisogno adesso. Ahem.
(e comunque, come per tante cose (l'erasmus stesso, tanto per dirne una) avere la consapevolezza della prossimità della fine ti mette in una prospettiva molto diversa, più distaccata. Se avessi saputo da prima che il mio erasmus sarebbe durato un anno, ora sarei tutto eccitato all'idea di ritornare su, mentre così, se anche erasmo in persona bussasse alla mia porta dicendo Vai, il secondo semestre te lo pago io, non ci penserei neanche tanto prima di rifiutare cortesemente, per dirvi quanto mi sia abituato all'idea che i giochi siano chiusi definitivamente (oddio, magari se paga lui un pensiero ce lo faccio). Lo stesso per questo blog, sarei molto meno scazzato e più energico nello scrivere se non vedessi già la fine. Ma questo è ingiusto, quindi nonostante tutto questo cercherò di tenere la qualità come è sempre stata (sbadigliofora o entusiasmante, fate voi, ma quella). Tutto chiaro?)
Poi:
L'iperbole con asintoti gli assi non è una funzione monotona. L'ho scoperto ieri dopo ricerche tra fonti contrastanti, è stato un momento difficile.
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Ci sono occasioni in cui ti senti di aver fatto esattamente la mossa giusta per ottenere una cosa che volevi, e allora ti senti una forza che ti fa bollire il sangue, ti senti forte e con un sacco di energia potenziale.
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Voglio tornare a padova.
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Tanto per riparlare di destino, sono curioso di sapere con chi è destino che io vada ad abitare, a padova. Sì, d'accordo, c'è un po' di libero arbitrio, ma non venitemi a dire che il destino non ha almeno una parte. Anche solo nel fatto che certi annunci li leggerò e altri non li vedrò nemmeno. Eddai.
Ma il vero motivo di questo post è:
Mio nonno.
E' andato - da quanto posso capire (la mia famiglia è strana) - per la seconda volta abbastanza vicino a lasciarci le penne, cazzo di sigarette. Ma è ancora in piedi.
Ieri, mentre facevo colazione, lo vedevo che entrava e usciva dalla cucina.
Cerchi qualcosa, nonno?
No, sto solo facendo esercizi.
Non so se è possibile cogliere fino in fondo, anche per me.
Quest'uomo camminava lentamente
passo dietro passo
con la sua bombola dell'ossigeno appresso.
Lentamente.
Passo - passo - passo. Pausa. Passo.
Senza appoggiarsi a niente.
Bombola in spalla, e anima stretta bene tra i denti.
Senza voglia di mollare, e con una dignità infinita.
Stavo per mettermi a piangere.
Questo coraggio, questa determinazione,
quando altri butterebbero tutto via e direbbero Tanto ormai.
Lo ammiro, lo rispetto.
Gli voglio bene.
E - credo sia importante - gliel'ho detto.
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mercoledì, gennaio 3
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